UNIVERSITÀ DI SALONICCO - P. P. Pasolini, Προβολή ταινίας: Il Giovane Corsaro

ANNO: 2022

LUOGO: Salonicco, Grecia.

PARTNER: UNIVERSITÀ ARISTOTELE DI SALONICCO

UNIVERSITÀ ARISTOTELE DI SALONICCO – Dipartimento di Lingua e Letteratura Italiana di Salonicco, Grecia – P. P. Pasolini, Proiezione: Il Giovane Corsaro – (Italia / 2022) di Emilio Marrese (98′)


In occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, il 18.05.2022, al Dipartimento di Lingua e Letteratura Italiana di Salonicco, in Grecia, verrà proiettato il recente film sul rapporto tra Pasolini e la sua città natale. In collegamento dall’Italia interverranno Emilio Marrese, regista e Luigi Tortato produttore del film.

P. P. Pasolini, Προβολή ταινίας: Il Giovane Corsaro – (Ιταλία / 2022) του Emilio Marrese (98′)

Με αφορμή την επέτειο των 100 χρόνων από τη γέννηση του Pier Paolo Pasolini, στις 18.05.2022, αίθ. 04ΝΠ, 11:00-14:00, θα προβληθεί η πρόσφατη ταινία που αφορά τη σχέση του πολυσχιδούς δημιουργού με τη γενέθλια πόλη του.
Μπορούν να παρακολουθήσουν την προβολή όσες και όσοι ενδιαφέρονται.
Μέσω σύνδεσης Zoom θα παρέμβουν οι Emilio Marrese, σκηνοθέτης, και Luigi Tortato, παραγωγός της ταινίας.

Link alla pagina del Dipartimento


"Il giovane corsaro": il trailer del doc sul Pasolini bolognese

ANNO: 2021-22

LUOGO: Bologna

PARTNERS: Gruppo Hera 

TRAILER: clicca qui 

ARTICOLO: La Repubblica 

“Il giovane corsaro – Pasolini da Bologna” è il docufilm di Emilio Marrese che racconta gli anni bolognesi di PPP, nato e poi laureatosi sotto le Due Torri.


Con la voce di Neri Marcorè, il film sottolinea l’importanza fondamentale di quel periodo per la formazione di Pasolini e per la sua successiva opera. Progetti, esperienze, sogni, studi, passioni e tormenti. Nico Guerzoni interpreta un giovane studente che nel realizzare una tesi di laurea su questo tema compie un entusiasmante, ma anche inquietante, percorso alla scoperta del grande intellettuale e dell’ancora attuale potere eversivo del suo pensiero. La fotografia è del Premio David di Donatello Gian Filippo Corticelli. “Il giovane corsaro” – prodotto da Sì Produzioni in associazione con Istituto Luce e il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission, Comune di Bologna e Bper – verrà presentato in anteprima dalla Cineteca di Bologna presso il Cinema Lumière Sala Scorsese il 3, 5 e 6 marzo, e nella sale dei cinema di Udine, Pordenone, Trieste e Gemona dal 3 al 6 marzo, in occasione del centenario della nascita del regista, poeta e scrittore bolognese.

Articolo de La Repubblica del 1 marzo 2022


Il Giovane Corsaro - Pasolini da Bologna

ANNO: 2021-22

LUOGO: Bologna

PARTNERS: Emilia Romagna Film Commission - Istituto Luce Cinecittà - Comune di Bologna - Città Metropolitana di Bologna - Comune di San Lazzaro di Savena - Comune di Casalecchio di Reno - BPer Banca - Valsoia 

Ideazione, produzione e coordinamento generale del docuflim Il Giovane Corsaro – Pasolini da Bologna

Design, production and overall coordination of the docufilm Il Giovane Corsaro – Pasolini da Bologna



Fair Cities Days

ANNO: 2021

LUOGO: Bologna, Palazzo de' Toschi & Live streaming 

CLIENTE: Regione Emilia Romagna

PARTNERS: Regione Emilia-Romagna, Forlì, Modena, Reggio Emilia, WeWorld-GVC (Italia), Vejle (Denmark), ROPS (Poland), BRCT (Romania), Falköpings (Sweden), Alicante (Spain), Grad Spit (Croatia)

Fair Cities Days, evento europeo di tre giorni (9-10-11 giugno)


Il video di presentazione di “Fair Cities Days”, evento europeo di tre giorni (9-10-11 giugno). Conferenze, presentazioni, performance live, dibattiti, focus speciali legati all’Agenda 2030 insieme a tutti i partner del progetto, le autorità locali, le organizzazioni della società civile e tutti i progetti finanziati grazie a Shaping Fair Cities L’evento si svolgerà con un pubblico contingentato a Bologna, Palazzo de’ Toschi, e in live streaming sul canale Youtube channel e su Facebook. Verranno presentati i migliori risultati del progetto, i contenuti delle campagne e le esperienze locali, con la partecipazione e il coinvolgimento di autorità, stakeholder, esperti, partner di progetto e attori legati ai temi della sostenibilità. Focus speciali saranno dedicati in particolare a parità di genere, cambiamento climatico e migrazioni.

Link al video pubblicato da La Repubblica


OK BOOMER

ANNO: 2020

LUOGO: Italia

CLIENTE: Si Produzioni

PARTNERS: Istituto Luce Cinecittà

OK BOOMER


regia di: Andrea Gropplero di Troppenburg, Gianfranco Pannone
montaggio di: Fulvio Molena, Marzia Mete
produttore: Andrea Gropplero di Troppenburg, Gianfranco      Pannone, Luigi Tortato
produzione: Si Produzioni
paese: Italia
anno: 2020
durata: 70′
formato: colore
status: In postproduzione (02/11/2020)
link: www.filmitalia.org

Sinossi:

Durante la prima grande pandemia del millennio, Gianfranco, cinquantenne a domicilio forzato, riordinando vecchi ricordi, trova una cassetta video8 con immagini che risalgono ai primi di febbraio del 1990. Nella cassetta girata a Berlino mentre il muro veniva demolito, lui e Andrea, suo coetaneo e compagno di studi al Csc, provano delle scene del “cielo sopra Berlino” e camminano lungo i resti del muro innalzato nel 1962 dalla Ddr con le loro amiche Diletta e Sabina. Gianfranco riflette: cosa è stato il 1989? Quali speranze portava con sé? E cosa è avvenuto nella società e nelle nostre vite negli anni successivi, fino ai nostri difficili giorni? Decide così di cercare Andrea, invitandolo ad una riflessione comune, pretesto per dare poi un senso a tutto quel tempo divenuto disponibile. Nei mesi e nei giorni precedenti alla pandemia, milioni di giovani in tutto il mondo si mobilitavano per l’emergenza climatica scendendo nelle piazze del mondo tutti i venerdì. I vecchi rappresentanti dei vari parlamenti e istituzioni venivano da questi zittiti con una frase: “ok boomer”. Con questo “ok boomer” Greta Thundberg e i giovani di Friday For Future volevano significare che proprio la generazione nata dal boom economico (1948-1968) fosse la vera responsabile del furto di futuro che stavano subendo.
Così, nelle settimane della pandemia e anche nell’estate che segue, si sviluppa un dialogo a distanza tra Gianfranco e Andrea, a partire dal materiale berlinese, con frequenti incursioni nella rete, alla ricerca di frammenti di memoria che compongano il mosaico della loro esistenza in questi 30 anni. I due si scambiano brevi e provocatorie videolettere. E interpellano le loro figlie, ancora giovani, provando a cercare un filo rosso con Diletta, la ragazza, aspirante attrice, che in quel lontano febbraio 1990 li accompagnò lungo i resti del Muro di Berlino e che, simbolicamente rappresenta la giovinezza ormai lontana degli autori.

Gianfranco è di formazione socialista e oggi è un cattolico del dissenso. Crede in un riscatto possibile dell’umanità più umiliata e offesa, coltivando anche una speranza cristiana che purtroppo deve fare sempre i conti con i limiti dell’uomo. Andrea, un trasversalista – situazionista, militante anticapitalista, crede nel papa e nella chiesa, ma non in Dio, che anzi ritiene sia un paradosso filosofico. I loro punti di vista, accomunati dalla giovanile formazione marxista, si trovano talvolta in antitesi su tutto quello che concerne passato presente e futuro. Ma sono proprio i contrasti a comporre una visione complessa e plurale dell’umanità. Contrasti che creano talvolta anche situazioni paradossali e umoristiche.


IL COLORE DELLA FATICA

ANNO: 2018

LUOGO: Città del Messico

CLIENTE: Si Produzioni

PARTNERS: Istituto Luce Cinecittà

Link al sito

Mercoledì 16 maggio 2018 alle 19:00 presso l”Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico si terrà la proiezione del film: Il colore della fatica, alla presenza del produttore Luigi Tortato.


Regia di: Andrea Gropplero di Troppenburg
Montaggio: Fulvio Molena
Produzione: Istituto Luce Cinecittà, Sì Produzioni
Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà (Italia)
Vendite estere: Istituto Luce Cinecittà [Italia)

Paese: Italia
Anno: 2017
Durata: 60′
Formato: colore 


Sinossi:

L’unità d’Italia, a detta di molti, più che Garibaldi, l’ha fatta il giro. È in questa Italia che vogliamo raccontare uno degli eventi sportivi di maggiore rilevanza e affezione popolare. L’Istituto Luce, dalla sua fondazione ha documentato il “Giro”. Ideato dalla Gazzetta dello Sport nel 1909, interrotto durante le due grandi guerre, nel 2017 festeggerà la centesima edizione.

Il “Giro” non è solo la storia di “nasi dritti come una salita”, di “italiani in gita”, è la storia di un paese che ha saputo vivere le differenze linguistiche, economiche, gastronomiche, come una ricchezza e fondando su queste la propria identità nazionale. È la storia di mille fughe, di mille strategie di fuga, di come queste sono cambiate da Binda a Moser, di come è cambiato il gioco di squadra. Molti pensano che il ciclismo sia uno scontro tra individui, tra singoli soggetti con una forza sovrumana nelle gambe e dei polmoni d’acciaio, in verità pochi sport vivono una dinamica di squadra intensa come il ciclismo. Una squadra è composta da un capitano, un vice, i gregari, il velocista, il direttore tecnico, i meccanici e nell’epica del “Giro” per i non addetti è difficile capire chi ha maggiormente contribuito alla vittoria. La grande epopea del “Giro” non è solo il dualismo Coppi Bartali, di cui si è narrato molto, è storia di eroi popolari come Binda, Girardengo, Gimondi, Bugno, Moser e di altri uomini importantissimi e meno conosciuti, campioni, tecnici e gregari che concorrono a fare grande la storia del “Giro”. È anche la storia di quell’Italia che Mario Soldati cercava nei piatti tipici delle trattorie sparse nelle varie tappe, di una convivialità semplice, saporita e vera. Quell’Italia che pedalando ritrova dopo la grande guerra il coraggio nel futuro e tappa dopo tappa, regione dopo regione, paese per paese, scopre il boom economico, affidando ai singoli ciclisti l’orgoglio dell’appartenenza campanilistica.

Ci accompagneranno alla scoperta del “Giro” personaggi diversi che amano questo sport come: Romano Prodi che diverse volte ha partecipato da amatore alla “cinque passi”, Gianni Bugno due volte campione del modo ed attualmente pilota di elicottero al “Giro”, Francesco Moser, Franco Cordelli, Alessandro Bergonzoni, Giacomo Marramao, Marino Niola. Indagheremo su come sono cambiate le strategie, le tattiche, le fughe e le diete. Sono cambiate le biciclette ma anche gli atleti che grazie ai progressi della medicina, oggi sono monitorati e allenati per superare i limiti fisici. Vedremo le facce degli italiani del “Giro” sovrapporsi l’una sull’altra, in una stratificazione temporale fatta di sudore e lacrime di un’Italia che cambia per rimanere la stessa.

Un omaggio sorridente all’evento sportivo più amato dagli italiani nell’anno della sua centesima edizione.


IL VANGELO SECONDO MATTEO

ANNO: 2019

LUOGO: Bologna

PRODOTTO DA: Si Produzioni

Il mestiere del vescovo nell’interpretazione che dà alla sua missione l’Arcivescovo della Diocesi di Bologna, Monsignor Matteo Maria Zuppi.  Il film non è una celebrazione biografica, ma il fedele ed emblematico racconto cronachistico di una sua giornata di “lavoro” nei momenti privati e pubblici, dall’alba alla notte.

Zuppi, da tre anni, è un protagonista assoluto e una figura chiave della vita cittadina, una sorta di sindaco porporato, profondamente convinto che mettersi in gioco in ogni partita, parlare con tutti e agire per tutti – senza distinzioni di ceto, razza, confessione, ideologia, orientamento sessuale – sia l’unica via percorribile: lo vedi accanto ai sindacalisti e agli operai delle fabbriche in crisi così come alla mostra del fotoreporter Steve McCurry, lo vedi nelle cucine popolari che sfamano i senzatetto così come alla festa dei vigili del fuoco, lo vedi nell’aula magna dell’Università a dialogare con scienziati e ministri così come al fianco dei famigliari delle vittime delle Stragi nelle loro battaglie, lo vedi nelle assemblee studentesche come in testa alla Marcia della Pace con i rappresentanti delle altre religioni.

Nell’attuale contesto sociale nazionale e internazionale, l’esempio di Zuppi assume dunque un valore attuale fortemente politico, nel suo sorridente e conciliante quanto manifesto dissenso con le politiche di governo in tema di immigrazione, Europa e welfare.

 

Dalla sveglia nella sua abitazione privata nella Casa del Clero, con la colazione insieme agli altri sacerdoti ospiti di via Barberia e il trasferimento in bicicletta nella Cattedrale di San Pietro per celebrare la Messa delle 7,30, prima di affrontare tutti gli impegni previsti dalla sua fittissima agenda quotidiana: gli incontri istituzionali e non, le telefonate, la corrispondenza, i colloqui, i momenti di riflessione, preghiera, studio e magari anche relax, gli strumenti di lavoro e il dietro le quinte.

La giornata di Zuppi è vissuta in prima linea, “volando” freneticamente da un punto all’altro della sua Diocesi anche in moto, tra gli ultimi come tra i potenti: dalle piccole parrocchie di periferia o provincia ai workshop di Confindustria, dall’impegno per l’accoglienza ai migranti agli appuntamenti culturali e mondani, dai dibattiti accademici al volontariato, dall’assistenza agli anziani e ai malati ai convegni.


LE AVVENTURE DEL LUPO

ANNO: 2018

PARTNERS: Enza Negroni, Sofia Klein

Si Produzioni, in collaborazione con Sofia Klein, ha prodotto il film documentario Le avventure del lupo. Storia quasi vera di Stefano Benni di Enza Negroni che ha debuttato alla Festa del Cinema di Roma.

In un documentario biografico Stefano Benni si svela attraverso un viaggio nei suoi luoghi dell’anima, insieme ad amici, scrittori e musicisti, tra cui Daniel Pennac, Alessandro Baricco e Angela Finocchiaro. Un incontro molto ravvicinato dal quale emerge una sua visione del mondo, la sua particolare scrittura e poliedrica personalità. E, non ultima, la ragione del suo soprannome Lupo.



ART BACKSTAGE – LA PASSIONE E LO SGUARDO

ANNO: 2017

Produzione, in collaborazione con Manuela Teatini e Maxman Coop, del documentario “Art Backstage. La Passione e lo sguardo.” con Vittorio Sgarbi in occasione dell’allestimento della mostra “Da Cimabue a Morandi” a Bologna.

Production, in collaboration with Manuela Teatini and Maxman Coop, of the documentary “Art Backstage. Passion and insight.” With Vittorio Sgarbi in occasion of the set-up of the art exhibition “Da Cimabue a Morandi” in Bologna.