OK BOOMER

ANNO: 2020

LUOGO: Italia

CLIENTE: Si Produzioni

PARTNERS: Istituto Luce Cinecittà

OK BOOMER


regia di: Andrea Gropplero di Troppenburg, Gianfranco Pannone
montaggio di: Fulvio Molena, Marzia Mete
produttore: Andrea Gropplero di Troppenburg, Gianfranco      Pannone, Luigi Tortato
produzione: Si Produzioni
paese: Italia
anno: 2020
durata: 70′
formato: colore
status: In postproduzione (02/11/2020)
link: www.filmitalia.org

Sinossi:

Durante la prima grande pandemia del millennio, Gianfranco, cinquantenne a domicilio forzato, riordinando vecchi ricordi, trova una cassetta video8 con immagini che risalgono ai primi di febbraio del 1990. Nella cassetta girata a Berlino mentre il muro veniva demolito, lui e Andrea, suo coetaneo e compagno di studi al Csc, provano delle scene del “cielo sopra Berlino” e camminano lungo i resti del muro innalzato nel 1962 dalla Ddr con le loro amiche Diletta e Sabina. Gianfranco riflette: cosa è stato il 1989? Quali speranze portava con sé? E cosa è avvenuto nella società e nelle nostre vite negli anni successivi, fino ai nostri difficili giorni? Decide così di cercare Andrea, invitandolo ad una riflessione comune, pretesto per dare poi un senso a tutto quel tempo divenuto disponibile. Nei mesi e nei giorni precedenti alla pandemia, milioni di giovani in tutto il mondo si mobilitavano per l’emergenza climatica scendendo nelle piazze del mondo tutti i venerdì. I vecchi rappresentanti dei vari parlamenti e istituzioni venivano da questi zittiti con una frase: “ok boomer”. Con questo “ok boomer” Greta Thundberg e i giovani di Friday For Future volevano significare che proprio la generazione nata dal boom economico (1948-1968) fosse la vera responsabile del furto di futuro che stavano subendo.
Così, nelle settimane della pandemia e anche nell’estate che segue, si sviluppa un dialogo a distanza tra Gianfranco e Andrea, a partire dal materiale berlinese, con frequenti incursioni nella rete, alla ricerca di frammenti di memoria che compongano il mosaico della loro esistenza in questi 30 anni. I due si scambiano brevi e provocatorie videolettere. E interpellano le loro figlie, ancora giovani, provando a cercare un filo rosso con Diletta, la ragazza, aspirante attrice, che in quel lontano febbraio 1990 li accompagnò lungo i resti del Muro di Berlino e che, simbolicamente rappresenta la giovinezza ormai lontana degli autori.

Gianfranco è di formazione socialista e oggi è un cattolico del dissenso. Crede in un riscatto possibile dell’umanità più umiliata e offesa, coltivando anche una speranza cristiana che purtroppo deve fare sempre i conti con i limiti dell’uomo. Andrea, un trasversalista – situazionista, militante anticapitalista, crede nel papa e nella chiesa, ma non in Dio, che anzi ritiene sia un paradosso filosofico. I loro punti di vista, accomunati dalla giovanile formazione marxista, si trovano talvolta in antitesi su tutto quello che concerne passato presente e futuro. Ma sono proprio i contrasti a comporre una visione complessa e plurale dell’umanità. Contrasti che creano talvolta anche situazioni paradossali e umoristiche.